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Giovedì, Settembre 21, 2017

BLACK DIAMOND TRAIL NIGHT

A San Vito Lo Capo si è svolta la gara notturna di corsa degli Outdoor Games. Il percorso partiva dalla piazza principale del paese e, percorrendo i primi km su asfalto lungo via Savoia, per imboccare al buio, illuminati solo dalle lampade frontali, il sentiero lungo 5km che porta in cima al Monte Monaco. L'ultima ripida salita prima della croce dava lo spunto per lo sprint finale a chi voleva aggiudicarsi lo speciali e premio di metà percorso. poi via, ripida discesa di nuovo verso il paese, lungo un sentiero a tratti sconnesso, per ricollegarsi alla pista di salita e in breve ritrovare le luci di via Savoia, per un trionfale ingresso nell'area palco, dopo un totale di 10km di corsa.

Il percorso raccontato da Massimo Faletti, uno dei partecipanti: "impegnativo! bella salita senza pause, con tratti a gradini che spezzano le gambe" e la discesa? "lunga e anche a tratti ripida e sconnessa, per un percorso globalmente impegnativo". panoramico? "vuoi scherzare? era notte! certo è un percorso splendido da fare anche di giorno, e li il panorama è mozzafiato".
tra gli uomini vince Francesco Rigon professionista del canottaggio, alla prima gara di corsa: per lui fino ad oggi il running era solo un allenamento per il suo sport.

 

Le vincitrici - ph Roberto Zampino

doppio spettacolo al traguardo! - ph Roberto Zampino

 

ph. Roberto Zampino

 

 

la bellezza di essere sponsor - ph Roberto Zampino

Il Giorno della Climbing marathon! il terzo.

Giornata calda al San Vito Climbing Festival che, dopo la serata "bollente" di ieri con la lunga serie di ospiti che ha intrattenuto e deliziato il pubblico, è entrata nel vivo con la Climbing Marathon. Mani sulla roccia per tutti i parteciparti fina dalle prime ore di luce. Ogni coppia doveva percorrere il tiro scelto, entrambi da primi per avere più punti o con uno da secondo, ed arrivare in catena. Ad ogni tiro chiuso corrispondeva un punteggio in base alla difficoltà ed il tutto andava fatto in trenta minuti.

Alta l'affluenza quindi principalmente dell'area Bunker ma anche nelle altre zone dove prendeva forma la manifestazione. Tra i presenti, anche se fuori classifica, Dalia Ojeda e Barbara Raudner, mentre Silvio Reffo, pur presenziando allo stand La Sportiva, ha preferito oggi non scalare. Un'occasione comunque per dare consigli ed aiuti ai numeri climbers accorsi. Tiri in relax per Dalia e Barbara, che hanno goduto della stupenda roccia di San Vito senza pensare troppo al grado. Solo Barbara ha provato uno dei tiri appositamente chiodati per l'occasione ma per la libera ci vuole piu' freddo, meglio allora godersi il sole che anche oggi non e' mancato.

Stefano Ghisolfi, arrivato ieri, ha subito messo le mani su Climb for Life trovando però le stesse non idonee condizioni di Silvio e ha rimandato quindi il "tentativo". Poco male, le numerose altre bellissime possibilità della zona hanno comunque offerto valide alternative.

Anche Daniel Jung, proprio sul finire della giornata, si e' recato al bunker per provare alcuni dei tiri attrezzati per l'evento.

Mentre i climbers scalavano, dal centro del paese nel pomeriggio è partito il raduno MTB All Mountain con un percorso di circa 18 km sul Monte Cofano, una stupenda occasione per ammirare le bellezze dell'omonimo golfo, mentre per i più pigri, il Gibbon Team ha dato forma, sempre sulla bella spiaggia di San Vito, alla seconda esibizione di slack line in programma.

 

Sivlio Reffo e Davide Gallo Ph. Roberto Zampino

Ph. Roberto Zampino

secondo tentativo al DWS Ph. Roberto Zampino

Boulder sul mare Ph. Paolo Sartori

Climbing marathon - Ph. Paolo Sartori

Stefano ghisolfi su Climb For Life 9a - Ph. Paolo Sartori

 

GRESHAM, MANOLO, RAUDNER, OJEDA


Una ricca seconda serata ha preso forma in una fresca serata in Piazza Santuario a San Vito. Ad aprire le danze Neil Gresham, il fortissimo inglese che dall' arrampicata hard grit, dove e' arrivato all'E10, si e' poi specializzato in deep water solo. In Inghilterra, molte falesie sono sul mare e cosi' Neil ha iniziato fin da subito ha scalare avendo sotto i piedi solo l'infrangersi delle onde.

Alla sua terza visita in Sicilia, non finisce di stupirsi per la qualita' della roccia e la bellezza dei paesaggi tanto che dopo il San Vito Climbing Festival, Neil si rechera' a Siracusa per girare un film di Deep Water.

Dall'arrampicata sulle scogliere strapiombanti alle placche perfette, la parola e' poi passata a Maurizio "Manolo" Zanolla che ha portato il suo "Verticalmente Demode'", girato in collaborazione con Davide Carrari, l'ormai storico video della salita di Eternit, la linea incredibile di 9a che persino Adam Ondra ha provato piu' di una volta senza riuscire a salirla pulita (durante la nostra intervista in dicembre ci aveva detto di essere andato da Manolo almeno due volte per provarla). Il Mago, incalzato dalle domande di Roberto Capucciati di Versante Sud, ha raccontato la sua storia fin dagli albori, le prime grandi libere sulle pareti dolomitiche, passando per le falesie del lago di Garda alla storica ritirata sul Pesce con la calata su cliff. La scalata degli ultimi anni e' stata invece quella dell'alta difficolta' e con Eternit Manolo ha scritto ancora una volta la storia, una storia fatta di arrampicata lontano dalle mode e di estrema precarietà, una scalata "rognosa" come lui stesso ha detto.

A chiudere la serata, le "donne" di questo festival, la spagnola Daila Ojeda e l'austriaca Barbara Raudner che hanno presentato "Pura Vida", il film sul loro tour delle falesie spagnole. Dalia e Barbara sono due tra le piu' forti scalatrici a livello mondiale e da anni fanno registrare alcune delle migliori performance in campo femminile ma sono anche due stupende interlocutrici e si sono intrattenute amichevolmente con il pubblico prima e dopo il loro intervento.

Appuntamento domani per il Marathon Climbing!

da Up-climbing.com

 

Manolo Ph. Roberto Zampino

 

Neil Gresham - ph. Roberto Zampino

 

Daila Ojeda Ph. Roberto Zampino

 

il pubblico attento - ph. Paolo Sartori

Roberto Capucciati di Up-climbing.com Presenta Manolo

il Mago - ph. Paolo Sartori

La piazza piena - ph. Paolo Sartori

Massimo Cappuccio presenta Barbara Raudner e Daila Ojeda. sullo sfondo Alan Formanek.

 

secondo giorno con tanta roccia, vento fresco e sole. Dopo una pioggia mattutina.

Roccia, sole e divertimento

16 Maggio 2014

Un brivido ha scosso il San Vito Climbing Festival alle prime luci della seconda giornata: minacciose nuvole nere coprivano il cielo di San Vito. Tempo pochi minuti ed una violenta pioggia e' scesa e gia' si temeva il peggio. Poi però il sole ha fatto capolino e si e' manifestata una giornata assolutamente stupenda; alle 12 le pareti erano gia' assolutamente asciutte e centinaia di climbers hanno preso di assedio i vari settori. Penalizzato e' stato solo il contest di Deep Water che e' stato rimandato a domenica. Appuntamento alle 9 al porto.

Tornando all'arrampicata, Silvio Reffo si e' divertito alla grotta di Cala Mancina. Solo ieri sera pensava ad un riposo poiche' un fastidioso virus lo ha colpito ad un occhio ma quando si vede il cielo azzurro e la roccia di San Vito non c'e' malanno che tenga, si deve scalare.

Giornata di riposo per Dalia Ojeda e Barbara Raudner invece che domani scaleranno con i tantissimi iscritti alla Marathon Climbing in zona Bunker, prima di prender parte, domenica, alla competizione Top, a Cala Mancina.

In serata anche Daniel Jung e Neil Gresham hanno raggiunto gli altri campioni ed i tantissimi fans all'YMCA Climbing House di San Vito per una birra e quattro chiacchere.

 

Ph. Roberto Zampino

Gibbon in azione - ph. Roberto Zampino

 

Team Gibbon - ph Roberto Zampino

 

Daniel Jung Ph. Roberto Zampino

A Salinella con la cartoguida a km Zero di Versante Sud ph. Paolo Sartori

 A Salinella con la nuova cartoguida a Km Zero di versante Sud  - Ph. Paolo Sartori

ph. Paolo Sartori

- Ph. Paolo Sartori

Silvio Reffo alla Climbing House ph. Paolo Sartori

Silvio Reffo  alla Climbing House - Ph. Paolo Sartori

 

Daniel Jung alla Climbing House ph. Paolo Sartori

Daniel Jung alla Climbing House - Ph. Paolo Sartori

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Silvio Reffo domina la serata iniziale

Serata di apertura con film e il campione sul palco

16 Maggio 2014

Serata inaugurale con un ospite ai massimi livelli: Silvio Reffo. il ventiquattrenne vicentino che sta facendo parlare di se in questi mesi per l'accoppiata "Biologica" 9a ad Arco (marzo) e "The ring of life" 9a/a+ al Covolo (aprile), inframmezzati da una sfilza di 8c e 8c+ tra casa e Frankenjura, ha presentato il video "La Sportiva Sardinia Bloc Scouting". Nel video, la scoperta, la pulitura e la scalata di una nuova area blocchi da parte di alcuni tra i più forti climber mondiali, tutti membri del team La Sportiva che ha voluto, anche in questo modo, dare un simpatico contributo allo sviluppo dell'arrampicata.
Sul palco, abbiamo scoperto un Reffo capace di raccontare al pubblico le proprie emozioni anche attraverso la parola e non solo con il gesto sportivo. Qual'è l'arrampicata che predilige? Quella a vista, in cui tra l'altro va fortissimo. alla faccia delle telecamere, sempre concentrate sul grado più alto, e sul numero 9, che tra l'altro gli appartiene alla grande.
Prima di abbandonare il microfono ha voluto presentare il video successivo, quello di Climb For Life, in cui compare Adam Ondra che libera l'omonimo tiro di 9a, proprio qui a San Vito, di cui Silvio Reffo aveva appena assaggiato le prese, compreso il morfologico allungo che ha permesso ad Adam di liberarlo in pochi giri due anni fa.
A Silvio Reffo infatti, oltre al grado numero 9, appartiene anche un po' di Climb For Life, il progetto degli arrampicatori a favore della donazione del midollo osseo di cui è testimonial. tutti possono facilmente tipizzarsi, per decidere in un futuro, qualora si presentasse la necessità d salvare una vita, di diventare donatori.

Prima di Silvio Reffo, perno della serata, una carrellata di film. "Di assaggio", direte voi… e invece no! ecco proiettato il meglio che si poteva trovare sul mercato: Reel Rock 8. Quattro film uno più entusiasmante dell'altro, per questa casa di produzione americana che non sbaglia un colpo.
E forse questa serata è stato il momento più entusiasmante della giornata, passata per altro tra roccia, magnesite, sole, mare ed una brezza da trasformare piacevoli anche le placche al sole.

Massimo Cappuccio e Silvio Reffo ph. Roberto Zampino

Silvio reffo in azione al settore Bunker - Ph. Roberto Zampino

Silvio Reffo sul palco con gli organizzatori del Festival - Ph. Paolo Sartori

Silvio Reffo sul palco del Festival presenta il progetto La Sportiva Sardinia Bloc Scouting- Ph. Paolo Sartori

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